Il Moro di San Giovanni

L’annata 2015 in cantina: le nostre prime impressioni

Adesso che siamo a fine fermentazione, possiamo dire che i vitigni principali, che caratterizzano la nostra produzione, quindi il Vermentino in primis, sta dando prova di se stesso, con piacevoli note agrumate e fresche. Il Sangiovese, che rispetto ai tempi tradizionali di maturazione, quest’anno ha anticipato la maturazione di oltre una settimana. Il suo colore è più intenso dall’anno scorso e la sua forza tannica è decisa e densa assieme ad una frutta ben definita.

Caratterizzare lo stile dell’annata 2015 è ancora prematuro. Ad ora i vini sono in sviluppo: con il nostro bianco – Le gessaie- stiamo facendo il batonnage sulle fecce fini mentre per i rossi – il Sassi Dautore e il Dautore – ci stiamo organizzando per far iniziare la fermentazione malolattica, che per il primo avverrà in inox, mentre per il secondo avverrà in barriques. In realtà, noi pensiamo che un buon vino nasce da una grande uva e il nostro lavoro in cantina deve solo essere rispettoso e conservativo di quanto ci regala Madre Natura.

Non applichiamo tecniche inimmaginabili, ma la tradizione attualizzata con le nuove tecnologie. Fermentiamo i bianchi rigorosamente a 12/14 gradi e i rossi tra 20/25 gradi, e questo ci permette di avere un’estrazione del tannino più gentile, niente sentore vegetale. Durante la fermentazione dei rossi, nei primi giorni cerchiamo di allontanare più vinaccioli possibile, e anche le macerazioni sono non eccessivamente lunghe, mediamente stiamo sui 10/12 giorni per il Sassi DAutore e 15 giorni per il D’autore. La raccolta fatta rigorosamente a mano, ci fa agire su un frutto integro e tutto diventa più facile.

Sul Vermentino non usiamo legno e quindi fermentazione e affinamento avvengono in tini di acciaio mentre Sassi Dautore fa affinamento in acciaio per il 70% e il restante 30% affina in legno per tre mesi. Il rosso Dautore, affina in legno per 12 mesi.